Annunciata la firma dell’accordo per mettere fine alla guerra in Iran ma restano ancora dubbi tra Donald Trump e Teheran sulle tempistiche.
L’accordo per la pace tra Usa e Teheran per la fine della guerra in Iran sembra essere pronto con tanto di bozza con ben 14 punti. Donald Trump si è detto sicuro della firma nelle prossime ore ma sponda iraniana non sembrano esserci le stesse certezze con le tempistiche che potrebbero essere meno imminenti rispetto a quelle comunicate dal presidente americano.

Guerra in Iran: la certezza di Trump sulla firma per l’accordo
“La firma dell’accordo con l’Iran è prevista domani e subito dopo lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti”. Sono state queste le parole del presidente Donald Trump in un post su Truth Social per comunicare l’avanzata dei negoziati per porre fine alla guerra contro Teheran. Successivamente, sempre via social, il tycoon ha criticato il Jcpoa, l’accordo sul nucleare firmato nel 2015 dall’allora presidente Barack Obama con Teheran e che, a suo dire, spianava la strada agli ayatollah verso la bomba. “Il mio accordo con l’Iran è l’esatto opposto: un muro contro l’arma nucleare”, ha affermato Trump, secondo cui gli iraniani “non vogliono più un’arma nucleare, né ne avranno una”.
I dubbi sulla firma: cosa pensa l’Iran
Le parole del leader americano non hanno trovato, sponda iraniana, la stessa convinzione in merito alla firma dell’accordo di pace. Le forze armate iraniane, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, hanno negato, infatti, che l’Iran firmerà un accordo con gli Stati Uniti domani e hanno criticato l'”insolita insistenza” del presidente Donald Trump sulla firma dell’accordo in quella stessa giornata. Lo scrive la Cnn.
Stando a quanto si apprende, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha descritto la tempistica come una “prova per il team negoziale iraniano” e ha affermato che l’annuncio di Trump arriva “nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma di domani non avverrà sicuramente”.